Ci risiamo.. Barcellona, Milazzo e Saponara vittime dell'alluvione
Non ci posso credere: è successo di nuovo. La Sicilia, la mia terra, è stata di nuovo oggetto di un evento catastrofico. Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Scarcelli di Saponara e tutta la zona "tirrenica" della provincia di Messina sono state letteralmente distrutte dall'alluvione che, il 22 Novembre 2011, è costata la vita anche a 3 persone, e costa tutt'oggi la disperazione a migliaia di persone, alle prese con il dolore di aver perso tutto, di non avere riferimenti, di aver sudato la vita intera per avere una casa, un bene a cui tutti abbiamo diritto, per poi vedersi sfollati, privi di tutto, ospiti di parenti e amici quando tutto va bene e di alberghi, scuole e strutture ricettive nel peggiore dei casi. Gente con la dignità negli occhi e nel cuore, stanchi di avere paura di un territorio che, per "costituzione" e incuria è diventato una vera e propria bomba a orologeria. Essere ridotti ad aver paura dei momenti in cui fuori piove, e in cui non si è più sicuri nemmeno nelle proprie abitazioni. Erano in casa, infatti, le vittime di Scarcelli. Il piccolo Luca di appena 10 anni, e Giuseppe e Luigi, l'uno di 55 anni e l'altro di 25 e prossimo alla laurea in Medicina presso l'Universita messinese. I Milazzesi, i Barcellonesi, così come gli abitanti di Saponara, Giampilieri, Scaletta e ovunque in Italia hanno diritto di vivere tranquilli. A Milazzo, ad esempio, si dice negli ultimi 2 giorni che è bruttissimo uscire di casa e non essere nemmeno certi di poter rientrare la sera, tale è la paura che un evento improvviso e violento come quello di martedì scorso si abbatta nuovamente su essi. Anche oggi, 25 Novembre, le scuole a Milazzo sono chiuse, a causa di una nuova allerta meteo emanata proprio ieri dalla Protezione Civile e riguardante queste zone. Il mio pensiero va alle 3 vittime, alla madre del povero Luca e a tutte quelle persone che oggi non hanno più niente, case o attività commerciali che siano. Le banche di Barcellona Pozzo di Gotto hanno deciso, ieri, di sospendere il pagamento dei mutui in tutti quei casi in cui la situazione è talmente grave e seria da non poter far fronte a questo oneroso peso, importante, ma non di certo superiore nelle menti di tutti i cittadini all'incredibile dramma che tutti stanno vivendo, intenti, con l'umiltà che vi garantisco caratterizza tutta questa gente, a ripulire le proprie case, le strade, rimuovere le carcasse delle auto trasportate via dal fiume Longano in piena. Rimane il ricordo per una tragedia che non si può cancellare dal cuore, dagli occhi e dalla mente, e rimane la speranza che un evento come questo non si ripeta MAI e dico MAI più!