Amanda Knox e Raffaele Sollecito LIBERI..

Pubblicato il da Patty

2017820431_aa7ba35af6.jpgEra il 1 Novembre del 2007 quando a Perugia (in Via della Pergola 7) è stata assassinata brutalmente la studentessa inglese Meredith Kercher. Da quel momento sono iniziate le indagini per assicurare la meritata giustizia alla ragazza inglese. Nella prima settimana di Novembre dello stesso anno, Amanda Knox (coinquilina di Meredith) e il suo fidanzato pugliese Raffaele Sollecito sono stati arrestati con l'orribile accusa di omicidio. In primo grado i due fidanzati sono stati condannati rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione. Al termine del processo di secondo grado, in data 3 Ottobre 2011, è stata emessa la sentenza definitiva, in diretta TV mondiale. Il tribunale di Perugia ha assolto i due imputati, PER NON AVER COMMESSO IL FATTO. Questa incredibile svolta è stata data soprattutto dalla "caduta" delle cosiddette prove regine: la lama del coltello con cui sarebbe stata uccisa Meredith, un impronta insanguinata ed il famigerato gancetto del reggiseno. Il 4 Ottobre 2011 Raffaele Sollecito ha lasciato Perugia per Bisceglie, dove adesso vive insieme alla sua famiglia. Amanda Knox, invece, ha preso un volo aereo per Londra e, da quì, per Seattle, dove è arrivata, visibilmente commossa, alle 20:42 locali. Inutile dire che i suoi primi passi sul suolo americano sono stati seguiti in diretta TV negli Stati Uniti. In tutto ciò, naturalmente, non va dimenticata la famiglia di Meredith, che si è dichiarata "stralunata" dalla sentenza, seppur rispettosa al massimo della decisione della corte perugina. Considerato che l'ivoriano Rudy Ghede è in carcere condannato a 16 anni, avendo patteggiato la pena, per l'omicidio della ragazza inglese, e considerato che si era definito come "complice" dell'omocidio stesso, è naturale che le indagini dovranno ripartire, perché Meredith, morta in quella tragica situazione, merita assolutamente giustizia.

 


 
Pubblicità

Con tag Attualità

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post